20 dicembre 2014



   



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Neodemos vi augura buone feste
La Redazione
  Cari Lettori,
Neodemos sta per andare in vacanza: ci prendiamo (e vi concediamo) una breve pausa, ma torneremo presto in edicola ... ehm, on-line, più forti e più belli che pria. Se avrete la pazienza di aspettare il 12 gennaio, non necessariamente attaccati allo schermo, vedrete per allora un nuovo Neodemos, con una grafica rinnovata, più funzionale e più ricco di collegamenti e contenuti. Il cambiamento è stato laborioso, ma è ormai arrivato a buon punto e durate questi giorni di festa, mentre voi penserete a riposarvi e divertirti, noi invece lavoreremo ai ritocchi finali.

 
Pochi bambini in Italia nel 2013? Tutto come previsto
Letizia Mencarini & Daniele Vignoli
  Qualche giorno fa l’Istat ha pubblicato un report sulla natalità in Italia nel 2013 (Istat, 27 novembre 2014). Sono nati 514.308 bambini. Le nascite (cioè il numero di bambini nati in un anno) è in costante diminuzione dal 2008 e il tasso di fecondità totale (cioè il numero medio di figli per donna) è di 1,39, in lieve calo. L’analisi più approfondita di chi fa figli (coppie italiane, miste e straniere; sposate o non) e dove (nelle varie regioni), arricchisce il quadro, e ci racconta la storia di una fecondità ormai assestata su livelli bassissimi (sotto un figlio e mezzo in media dai primi anni ’80), ma all’interno di un sistema di “fare famiglia” in grande mutamento.

Giovani nel labirinto. La strada smarrita verso il futuro
Alessandro Rosina
  Mai generazione nata sotto la Repubblica italiana si è trovata con tassi di disoccupazione in fase giovanile tanto elevati quanto quelli che sta sperimentando chi si appresta ad entrare oggi in età adulta. Il dato più aggiornato fornito dall’Istat è pari a 43,3%. Non consoli il fatto che riguarda gli under 25 perché anche la quota di Neet (i giovani che non studiano e non lavorano) in età 18-29 è tra le più alte in Europa

 
Sono poi così diversi? La soddisfazione di sposati e conviventi in Italia
Elena Pirani & Daniele Vignoli
  Le profonde trasformazioni che l’Italia sta vivendo nei comportamenti familiari sono sotto gli occhi di tutti: ci si sposa sempre meno e sempre più tardi e, anche se la centralità del matrimonio nella vita degli italiani è lungi dal tramontare, altre forme di unione si inseriscono nel panorama attuale, prima fra tutte la convivenza.

Immigrati: costi e benefici tra centro e periferia
Enrico Di Pasquale & Andrea Stuppini & Chiara Tronchin
  In un recente articolo abbiamo cercato di evidenziare come l’impatto fiscale dell’immigrazione risulti positivo anche nel nostro paese, escludendo naturalmente dall’analisi la componente irregolare (che pur produce reddito): il saldo tra entrate pubbliche (gettito fiscale e contributivo) e spesa per l’immigrazione è attivo per quasi 4 miliardi di euro.

 
Il comportamento riproduttivo nei quartieri di Napoli
Salvatore Strozza & Linda Forcellati
  La dicotomia Nord-Sud, che sintetizza in modo efficace le nette e ben note differenze economiche e sociali tra le due grandi ripartizioni geografiche italiane, rimane comunque una semplificazione della realtà al cospetto di una più o meno ampia variabilità di situazioni territoriali che rimandano al relativismo dell’ultimo romanzo di Pirandello “Uno, nessuno e centomila”.

Joel Cohen: An introduction to Demography
Joel Cohen: An introduction to Demography An Introduction to Demography and Populations Study through an Examination of the World's Population

La macchina di espulsione
La macchina di espulsione Quelli che da noi si chiamano Cie in Francia sono noti con la sigla Cra: Centres de rétention administrative. Sono 25, tutti ugualmente invisibili. Julie Chansel e Michaël Mitz hanno dedicato alla “macchina delle espulsioni” un documentario che vuole rendere più trasparente, in tutta la sua disumanità, l’implacabile e complesso processo che la regola.


























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