01 agosto 2014



   



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I tre Paperoni e la riforma dell’immigrazione
La Redazione
  Neodemos si è più volte occupata della riforma –  o, meglio, della mancata riforma - del sistema migratorio degli Stati Uniti; un sistema definito dallo stesso Barack come “broken”, cioè “spezzato” e quindi inservibile per raggiungere gli obbiettivi di sviluppo, integrazione e coesione che il governo delle migrazioni dovrebbe perseguire. Poco più di un anno fa – il 26 Giugno del 2013 – il Senato aveva approvato finalmente, con voto bipartisan, la legge denominata “Border Security, Economic Opportunity and Immigration Modernization Act” che, tra le molte disposizioni su un ampio fronte, disegnava un cammino verso la regolarizzazione dei quasi 12 milioni di irregolari che vivono e lavorano nel Paese1.

 
Break the Immigration Impasse
Sheldon G. Adelson & Warren E. Buffett & Gates Bill
 
AMERICAN citizens are paying 535 people to take care of the legislative needs of the country. We are getting shortchanged. Here’s an example: On June 10, an incumbent congressman in Virginia lost a primary election in which his opponent garnered only 36,105 votes. Immediately, many Washington legislators threw up their hands and declared that this one event would produce paralysis in the United States Congress for at least five months. In particular, they are telling us that immigration reform — long overdue — is now hopeless.

Americans deserve better than this.

Rassegnarsi o andarsene? La fin troppo facile scelta dei giovani italiani
Alessandro Rosina
  Quello dei “cervelli in fuga” verso l’estero è forse uno dei temi che presentano il maggior divario tra alta presenza nel dibattito pubblico e bassa conoscenza del fenomeno. La combinazione tra carenza di dati e complessità della materia genera un ampio ventaglio di posizioni diverse: c’è chi afferma che si tratta di una bufala e che i valori sono irrisori, chi dice che in ogni caso è un bene che i giovani se ne vadano dove possono trovare migliori opportunità, chi infine sostiene che si tratta di un vero e proprio esodo dei nostri migliori elementi, dannoso per l’Italia.

 
L’emigrazione netta italiana: apparenza o realtà?
Salvatore Strozza
  Nel primo decennio del XXI secolo l’immigrazione straniera in Italia ha assunto una numerosità notevole e del tutto inaspettata allo scadere del secolo passato. Il saldo migratorio con l’estero tra il censimento del 2001 e del 2011 è stato positivo per circa 2,5-3,0 milioni di stranieri, in base alle diverse fonti disponibili e alle procedure di calcolo adottate. Mezzo milione di differenza non è poca cosa (ben il 20% in più), ma è incontrovertibile il fatto che l’afflusso netto di cittadini non italiani sia stato notevole, circa 4-5 immigrati in media annua ogni 1.000 abitanti. Verso e livello dell’intensità del flusso non sono in discussione.

I bilanci delle famiglie italiane dopo due pesanti recessioni (*)
Andrea Brandolini
  Tra il 2007 e il 2013, il reddito disponibile reale delle famiglie italiane è diminuito del 13% in termini pro capite, tornando ai livelli del 1988, mentre la loro spesa per consumi è scesa del 10% (Fig. 1). Fino al 2012, la ricchezza reale netta ha registrato un calo del 10%. Un peggioramento dei bilanci familiari così forte per intensità e durata non ha precedenti dal secondo dopoguerra.
Durante la crisi finanziaria globale del 2008-09, il reddito disponibile delle famiglie si è ridotto meno del PIL, grazie anche al sostegno dei trasferimenti netti ricevuti dalle amministrazioni pubbliche.

 
Gli esiti dei percorsi di laurea triennale: un’analisi dall’ateneo di Padova
Renata Clerici & Anna Giraldo & Silvia Meggiolaro
 
L’università italiana soffre di alcuni problemi quasi cronici, tra cui spiccano il ritardo nel conseguimento della laurea e l’abbandono degli studi. Ma i valori medi non devono farci dimenticare che esistono differenze anche profonde tra atenei, e, all’interno di uno stesso ateneo, tra studenti e tra corsi di laurea. Per capire meglio come stanno le cose, approfondiamo il caso dell’Università di Padova.

Population Growth - Infographic
Population Growth - Infographic The growing world population affects food and water supplies, ecological balance, and the overall quality of life for everyone. This animation presents a variety of facts and projected statistics to reveal the severity of our growing population.
Visualizing How a Population Reaches 7 Billion
Visualizing How a Population Reaches 7 Billion It was just over two centuries ago that the global population was 1 billion — in 1804. But better medicine and improved agriculture resulted in higher life expectancy for children, dramatically increasing the world population.


























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