27 novembre 2014



   



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Costi e benefici dell’immigrazione in Italia
Enrico Di Pasquale & Andrea Stuppini & Chiara Tronchin
  Nell’attuale contesto di crisi economica, uno degli argomenti al centro del dibattito sull’immigrazione riguarda il rapporto tra costi e benefici per l’Italia della presenza straniera.  Ma non è semplice valutare l’impatto delle migrazioni sul sistema fiscale del paese di destinazione dei flussi migratori, per diverse ragioni.

 
Lavoratori immigrati nella cura degli anziani: un fenomeno non solo italiano
Alessio Cangiano
  Negli ultimi due decenni l’impiego di lavoratori immigrati presso le famiglie italiane con anziani ha rappresentato la principale risposta al considerevole aumento del fabbisogno di cure non-specialistiche associato con l’invecchiamento demografico, il cambiamento dei ruoli familiari e di genere e l’inadeguatezza dei servizi socio-assistenziali.

Chiedo asilo
Gustavo De Santis
  Le domande di asilo sono in forte crescita in Italia, al punto che alcuni si cominciano a interrogare se “non ci sia sotto qualcosa” (coloro che avanzano le richieste potrebbero non avere titolo per farlo, e semplicemente pensare di aggirare così alcuni ostacoli, e riuscire a immigrare più facilmente), e comunque dubitano che l’Italia possa reggere l’urto di tutte queste domande, da sola, senza che l’Europa “faccia la sua parte”. Vediamo un po’ più da vicino come stanno le cose.

 
Non votano… ma fanno votare!
Gian Carlo Blangiardo
  Alla data del 9 ottobre 2011 il 15° Censimento della Popolazione ha conteggiato 59,4 milioni di residenti in Italia, dei quali oltre 4 cittadini stranieri. Un dato, quest’ultimo, destinato non solo ad alimentare, nelle sue articolazioni territoriali e strutturali, le conoscenze volte a favorire il governo della nuova realtà demografica che si è andata via via profilando, ma anche a consegnare al successivo decennio un parametro di riferimento per adempimenti politico-amministrativi di varia natura.

“Come può uno scoglio arginare il mare?” La recessione delle nascite e gli effetti del bonus bebè (*)
Alessandro Rosina
  Nel 2013 in Italia ci sono state 514 mila nascite. Mai avevamo toccato un valore così basso dall’Unità in poi. Il minimo, prima del declino più recente, era stato osservato nel 1918, con 640 mila nascite, ma c’era allora la Grande Guerra.. Ora abbiamo la Grande crisi economica, meno drammatica certamente, ma con effetti congiunturali non trascurabili su una fecondità già da lungo tempo in sofferenza. Il numero medio di figli per donna è sceso per la prima volta sotto la soglia di due (che corrisponde al rimpiazzo generazionale) nel 1977.

 
L'insufficienza della “biologia”. Spunti per una riflessione sui legami di filiazione nell'Italia contemporanea.
Giulia Zanini
  Il 14 ottobre 2014 l'ANSA riporta la notizia del primo caso di fecondazione “eterologa” avvenuto in un ospedale pubblico italiano, da quando, nel 2004, la Legge 40 in materia di procreazione medicalmente assistita (PMA) aveva vietato questa pratica. L'evento è stato reso possibile dalla decisione presa il 9 aprile scorso da parte della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l'incostituzionalità del divieto di ricorrere a gameti cosiddetti “esterni” alla coppia, procedura nota appunto col nome di fecondazione “eterologa”.

Joel Cohen: An introduction to Demography
Joel Cohen: An introduction to Demography An Introduction to Demography and Populations Study through an Examination of the World's Population

La macchina di espulsione
La macchina di espulsione Quelli che da noi si chiamano Cie in Francia sono noti con la sigla Cra: Centres de rétention administrative. Sono 25, tutti ugualmente invisibili. Julie Chansel e Michaël Mitz hanno dedicato alla “macchina delle espulsioni” un documentario che vuole rendere più trasparente, in tutta la sua disumanità, l’implacabile e complesso processo che la regola.


























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